Sexy Beast: la bestia sensuale dell’origine

 
 

Grazie all'Oscar appena vinto come migliore film internazionale per La zona di interesse (2023), nonché per le sue dichiarazioni che hanno accompagnato l'accettazione del premio collegando Olocausto e il genocidio in atto a Gaza, Jonathan Glazer occupa una posizione di rinnovata visibilità nel panorama mediale contemporaneo. Tale visibilità non era certo prevedibile quando la serie Sexy Beast (2024), che costituisce un prequel del primo omonimo film di Glazer, è stata messa in cantiere, forse facendo considerazioni produttive più legate all'ubiquità del genere crime nell'offerta delle piattaforme, piuttosto che all'evocazione dell'autorialità del regista. Evocazione che serpeggia come sotto-testo negli episodi della serie, ma che costituisce più un simulacro di autorialità che non un omaggio a Glazer, che non ha avuto alcun ruolo nel suo sviluppo. Infatti è importante essere chiari: nonostante la serie invochi fin dal titolo Sexy Beast - L'ultimo colpo della bestia (2000), che, alla sua uscita nei cinema, ha goduto di ottimi riscontri di pubblico e critica, vincendo diversi riconoscimenti e fruttando a Ben Kingsley una nomination all'Oscar per miglior attore non protagonista, film e serie sono due cose ben diverse. L'evocazione del primo all'interno della seconda è un gioco divertito più che divertente, di cui, nonostante l'eleganza della confezione e la bravura degli interpreti, non si capisce completamente il senso, mai sfuggendo al sospetto di una certa dose di gratuità.  

La serie, sviluppata da Michael Caleo, ricostruisce le vite di Gal (James McArdle) e Don (Emun Elliott), due giovani che si stanno facendo conoscere per la loro abilità nel sottobosco criminale della Londra degli anni ‘90. Gli avvenimenti narrati si collocano, quindi, prima del ritiro di Don in Spagna e del tentativo di Don di riportarlo in patria per un ultimo spettacolare colpo, che costituisce, invece, il centro del film di Glazer in cui i due personaggi sono interpretati rispettivamente da Ray Winstone e Ben Kingsley. Articolata in 8 episodi di circa un'ora ciascuno, Sexy Beast espande e dilata la componente d'azione da heist movie, costruita come un climax di colpi sempre più elaborati e spettacolari, a cui si intrecciano la linea narrativa più intima, riferita alle relazioni sentimentali e affettive tra i personaggi, e quella di descrizione dei rapporti di potere e rivalità all'interno del mondo criminale. In tutte queste tre dimensioni, la serie esplode le tensioni che il film teneva sottotraccia. Nella prima parte di Sexy Beast - L'ultimo colpo della bestia non succede molto, l’impianto è quasi teatrale con la preponderanza del buen ritiro spagnolo di Gal come ambientazione principale e la tensione si costruisce grazie ai silenzi e al gioco di sguardi tra i protagonisti. Al contrario, la serie inizia subito con un ritmo d’azione sostenuto, rendendo visibile il sesso e la violenza che erano solo nominati nel film e quasi mai mostrati. 

Sexy Beast punta, quindi, decisamente sulla dimensione spettacolare, anche se la scrittura è attenta a delineare personaggi complessi, che inseguono la bestia sensuale della ricchezza come via d'uscita dalle costrizioni della loro vita. Sia Gal che Don hanno rapporti complessi con le proprie famiglie d'origine che ne limitano significativamente la libertà d'azione. La stessa DeeDee, la pornostar di cui Gal si innamora mettendo in crisi la vita (e il matrimonio) che ha pianificato, ha un rapporto di rifiuto reciproco con la propria famiglia e, come Gal, sogna una vita lontana dall'Inghilterra. I personaggi della serie sono uniti dalla loro ricerca della libertà, anche se questo aspetto andava forse maggiormente approfondito per spiegare la carriera criminale di Gal, che non sembra sempre tagliato per il lavoro di gangster che si è scelto.

Non c'è bisogno di aver visto il film originario di Jonathan Glazer per seguire Sexy Beast che ha una sua storia autonoma, anche se i personaggi sono gli stessi. Tuttavia, in alcuni punti, la serie instaura un gioco di allusioni che servono a creare quel senso di simulacro dell'origine autoriale a cui abbiamo accennato. Si prenda, per esempio, la scena iniziale, con Don inquadrato nella stessa posizione della prima scena del film: intento a prendere il sole su una sdraio. Scopriamo pian piano che il protagonista non si trova in una location esotica ma sul tetto di una casa londinese e, pur essendo a bordo piscina come il suo corrispettivo cinematografico, questa è un esemplare gonfiabile e da bambini. Tutti questi elementi, e l'arrivo dello psicotico Don, contribuiscono a dare alla scena una dimensione surreale. La stessa sensazione che abbiamo guardando l'inizio del film, dove la caduta di un enorme masso dentro la piscina prefigura anche il ritorno di Don nella vita di Gal. La serie riprende anche, quasi parola per parola, lo scambio presente nel film sulle presunte molestie sessuali, in realtà completamente fabbricate, che Don denuncia alla polizia aeroportuale spagnola quando è costretto a scendere dal suo volo di ritorno per il suo rifiuto di osservare il divieto di fumo. Nella serie, Gal e Don vengono fermati per sconfinamento in territorio dell'ambasciata israeliana proprio mentre stanno preparando il loro colpo più spettacolare e stanno facendo un sopralluogo vicino all'obiettivo. Don ripete le accuse di essere stato molestato, questa volta da un soldato israeliano invece che da uno steward spagnolo. 

Il citazionismo della serie non si limita al film di Glazer ma abbraccia tutto un immaginario noir e gangster ben consolidato. La piscina gonfiabile iniziale è ben presto sostituita da una piscina vera e propria nella tenuta spagnola di uno dei boss per cui Gal e Don finiscono per lavorare, piscina che, come da tradizione, sarà anche luogo del delitto. Inoltre, film come Il braccio violento della legge (1971) e Gangster story (1967) sono esplicitamente citati, mentre la violenza esplicita e l'ambientazione londinese degli anni ‘90 ricordano i primi film di Guy Ritchie. Tuttavia, questa ricerca di modelli rischia di diventare la vera bestia sensuale della serie e di rendere sempre più elusiva, col progredire degli episodi, l’identità e l’originalità di questo nuovo prodotto di Michael Caleo.

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