Malcolm: che vita!: il ritorno della serie tra nostalgia e maturità

Malcolm: che vita! è finalmente arrivato su Disney+, riportando i fan di lunga data dentro le dinamiche della famiglia più caotica e imprevedibile della TV. Questo ritorno non si limita a giocare con la nostalgia, ma prova, con risultati alterni, a raccontare cosa succede quando si cresce, anche per chi sembrava destinato a restare per sempre intrappolato nel caos.

Ritroviamo Malcolm profondamente cambiato: si è allontanato dalla sua famiglia perché consapevole di come, insieme a loro, emerga il suo lato peggiore. Ha costruito una nuova vita, una figlia, Leah, e una compagna, Tristan, a cui ha fatto credere di aver perso tutti i suoi cari. Una bugia pesante, destinata inevitabilmente a crollare. Il punto di rottura arriva con il quarantesimo anniversario di Lois e Hal, occasione che riunisce tutta la famiglia e fa emergere tensioni mai davvero risolte. Malcolm si trova così costretto ad affrontare il proprio passato e a rimettere insieme i pezzi di una vita costruita su fragili bugie.

Nonostante Malcolm e la presenza di Leah che, proprio come il padre, rompe la quarta parete parlando direttamente allo spettatore, il vero cuore della serie sembra essere Hal. Il personaggio interpretato da Bryan Cranston è quello che regala i momenti più riusciti e memorabili. Malcolm: che vita! sembra quasi un omaggio a lui e alla sua carriera più che un’operazione di recupero di tutta la famiglia.

La nuova serie si regge, ma lascia una sensazione di incompiuto. Le dinamiche familiari sono solo accennate e si percepisce chiaramente che avrebbero avuto bisogno di più tempo e più episodi per essere sviluppate a fondo. Per questo l’impatto emotivo di alcune scelte narrative è piuttosto limitato. Nonostante questo non mancano momenti di forte emozione che valgono da sole la soddisfazione di ogni fan.

Anche il tono è cambiato: i ragazzi sono cresciuti e con loro la serie. Il risultato è un racconto più maturo e meno scanzonato che perde parte di quella leggerezza, cattiveria e imprevedibilità che caratterizzavano l’originale. Come detto non si tratta di una semplice operazione nostalgia (ed è un merito), però bisogna dire che quella freschezza travolgente che aveva reso Malcolm unica si percepisce solo a tratti.

Nonostante questi limiti, Malcolm: che vita! resta una visione consigliata, soprattutto per chi ha amato la serie originale e vuole scoprire cosa è rimasto e cosa è cambiato…

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