Scrubs: il ritorno tra nostalgia e nuove sfide

La decima stagione di Scrubs non sembra una semplice operazione nostalgia. È vero, sono uscite appena due puntate, eppure la sensazione è che ci sia qualcosa di più sotto la superficie. Ritrovare JD, Turk, Elliot, Carla e il mitico Dr. Cox è stato sicuramente emozionante, quasi come rimettere piede in un luogo familiare dopo anni. Però, al di là dell’effetto “ritorno a casa”, vale la pena entrare un po’ di più nella trama.

JD è cambiato: è diventato un medico a domicilio per borghesi, una professione ben pagata ma terribilmente monotona. La sua quotidianità scorre senza scosse finché una sua paziente finisce al Sacro Cuore. Da lì, il passato torna a bussare con forza: JD si ritrova catapultato di nuovo nella sua vecchia vita, tra corridoi, ricordi e dinamiche mai del tutto superate. E inevitabilmente inizia a chiedersi se non sia il caso di rimettersi in gioco davvero…

Questa nuova stagione gioca molto sui cambiamenti culturali avvenuti dal 2010 a oggi: tra politicamente corretto, nuove sensibilità e certe dinamiche lavorative quasi paradossali (come i famigerati “riposini obbligatori”), la serie prova ad aggiornarsi senza rinnegare sé stessa. Non sempre l’equilibrio è perfetto, ma il tentativo è evidente. I nuovi specializzandi hanno un mix caratteriale che funziona il giusto: non brillano quanto i personaggi storici, e il confronto è inevitabilmente impietoso, però riescono comunque a ritagliarsi dei momenti dignitosi e, a tratti, anche divertenti. Non rubano la scena, ma nemmeno la appesantiscono. Ha decisamente più potenziale la “poliziotta dei sentimenti” dell’ospedale. Non mancano i cari vecchi stacchetti nella testa di JD che sono sempre divertenti e assurdi.

In definitiva, queste prime puntate danno l’idea di una stagione che vuole fare qualcosa in più rispetto a un semplice revival. Resta da capire se riuscirà davvero a mantenere questa direzione o se finirà per appoggiarsi troppo sulla nostalgia. Non resta che aspettare i prossimi episodi su Disney+ per capire dove andrà a parare.

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