Something Very Bad Is Going to Happen: maledizioni, folklore e terrore psicologico
Può risultare molto complicato, se non impossibile, trovare la propria anima gemella se c’è in ballo l’eterna disputa tra la vita e la morte e una terribile maledizione che affligge da generazioni la linea di sangue della sposa designata, una agghiacciante e inevitabile sentenza di morte che colpisce la notte stessa delle nozze.
Questo è il nucleo e il problema da cui parte Something Very Bad Is Going to Happen, miniserie Netflix in otto episodi scritta e creata da Haley Z. Boston, giovanissima showrunner specializzata in horror, che porta sullo schermo con la produzione esecutiva dei Fratelli Duffer di Stranger Things, un racconto mescolato tra esoterismo, horror psicologico e d’atmosfera, dotato di un ritmo a dir poco frenetico, la dis-avventura pre-matrimoniale di Rachel (interpretata dalla bravissima Camila Morrone).
La situazione per la protagonista si complicherà, e di molto, quando lei andrà a conoscere in loco la sua futura e disturbante famiglia d’adozione, quella del suo partner Nicky (Adam DiMarco), che vive in una ingombrante magione nei boschi isolati di questo non-luogo che è il setting ben caratterizzato della miniserie. In quei boschi, naturalmente, si narra una lugubre leggenda di omicidi, quella del Sorry Man, un killer di spose.
La serie fa del suo entroterra misterico, soprannaturale il suo punto di forza e giocando con le intercapedini delle apparenti casualità che subisce la protagonista, disseminate lungo tutti gli episodi, tinge una trama a dir poco inquietante, anche visivamente parlando e vicina al perturbante del miglior Lynch, ritraendo personaggi secondari, oggetti, dettagli, ambienti destabilizzanti, oltre a presentare una soundtrack grandiosa su cui si staglia la ricorrente You Are My Destiny di Paul Anka, cui sono certo che dopo la visione della miniserie non la ascolterete più allo stesso modo.
Alcuni episodi sono realizzati e gestiti da manuale, come il bellissimo The Witness (il quarto della serie) che riesce a inquietare in maniera efficace con la forma del found footage caro al cult movie The Blair Witch Project, a cui fa molto riferimento la miniserie, facendoci ritornare agli eventi sconvolgenti del 1997, da cui parte Rachel.
L’epilogo della miniserie è sanguinosamente barocco e bellissimo.
Mi verrebbe da dire: scegliete bene chi andrete a sposare, sembra suggerirci con ironia Haley Z. Boston perché molto probabilmente Something Very Bad Is Going to Happen!, anche la più impensabile.