I film con Pippo Baudo in streaming
Pippo Baudo ci ha lasciato, e con lui se ne va un pezzo enorme della nostra televisione e della cultura pop italiana. Presentatore simbolo, volto rassicurante per intere generazioni, non è stato solo il re del piccolo schermo: ogni tanto ha portato la sua ironia e la sua presenza anche al cinema e nelle serie tv. Questo articolo è quindi un modo leggero e nostalgico per ricordarlo, attraverso i suoi cammei e le sue apparizioni fuori dal palco televisivo da vedere e rivedere in streaming:
Zum Zum Zum – La canzone che mi passa per la testa (1968) regia di Bruno Corbucci
Baudo debutta al cinema con un film musicale scanzonato che oggi profuma di puro anni ’60. Qui non è il conduttore istituzionale, ma un giovane volto della tv che porta sul grande schermo la sua simpatia e la sua voce. Un inizio curioso, a metà tra farsa e varietà.
Zum Zum Zum nº 2 (1969) regia di Bruno Corbucci
Il seguito insiste sul filone leggero e musicale. Pippo appare con quella naturalezza da intrattenitore che già lo distingueva sul piccolo schermo. Non è il cinema d’autore, ma è un documento prezioso: Baudo che cerca di portare l’aria del varietà televisivo in sala.
Il suo nome è Donna Rosa (1969) regia di Ettore Maria Fizzarotti
Commedia corale, romantica e leggera, dove Baudo si ritaglia un piccolo spazio tra canzoni e intrecci sentimentali. La sua presenza è garbata, quasi un cameo che serve a confermare quanto la sua popolarità televisiva avesse già sconfinato nel cinema popolare.
W le donne (1970) regia di Aldo Grimaldi
In questo film corale, Baudo recita accanto a tanti volti della musica leggera italiana. Non è il protagonista, ma è parte di un mosaico che unisce risate, canzoni e costume. Pippo è lì come simbolo di una tv che, in quegli anni, stava già contaminando il cinema commerciale.
L’esercito più pazzo del mondo (1981) regia di Marino Girolami
Film comico demenziale in pieno stile anni ’80: soldati pasticcioni, gag slapstick e tanto disimpegno. Pippo Baudo appare in un contesto insolito, lontanissimo dai suoi palcoscenici televisivi. Un’apparizione da ricordare più per la curiosità che per il cinema in sé.
Casa Cecilia – Serie TV (1982) episodio 1
Nella fiction familiare di Rai 1, Baudo partecipa a un episodio inaugurale: un piccolo cameo che dimostra come fosse già allora un volto trasversale, capace di entrare anche nella serialità italiana. La tv restava la sua casa naturale, ma non disdegnava incursioni narrative.
"FF.SS." – Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" (1983) regia di Renzo Arbore
Nel film-cabaret di Arbore, un tripudio di nonsense e musica, spunta anche Pippo Baudo. È una comparsata che gioca proprio sul suo ruolo di icona televisiva: il presentatore che tutti conoscono, trasportato in un universo surreale dove la tv e il cinema popolare si mischiano senza logica apparente.
Sono un fenomeno paranormale (1985) regia di Sergio Corbucci
Qui Baudo si diverte con l’ironia corbucciana: appare in una commedia che prende in giro mode e credenze degli anni ’80. Non è parte del nucleo narrativo, ma la sua presenza strappa il sorriso perché incarna quel volto rassicurante della televisione catapultato in un contesto bizzarro.
I promessi sposi (1990) regia di Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi
Nella parodia più amata del Trio, Baudo appare come guest star. Il suo ingresso è metatelevisivo: non serve al racconto di Manzoni, ma alla comicità. In pochi minuti si ride perché Baudo, pur interpretando Pennellone, il padre di Lucia, non fa “l’attore”, fa Baudo: autoreferenziale, elegante, perfettamente consapevole di essere un personaggio.
Anni 90 – Parte II (1993) regia di Enrico Oldoini
Film a episodi che racconta tic e mode dell’Italia di quegli anni. Baudo, ancora una volta, è chiamato a essere se stesso, una presenza familiare che basta evocare per far sorridere. È il volto della tv che entra nel cinema e diventa immediatamente segnale di popolarità e riconoscibilità.
Tutti al mare (2010) regia di Matteo Cerami
Acquisto o Noleggio su Prime Video
Una commedia corale contemporanea, ambientata in uno stabilimento balneare. Pippo Baudo partecipa con una piccola parte, quasi un cammeo nostalgico, che ricorda come fosse ancora simbolo della tv italiana, anche in anni in cui il cinema lo cercava più per il mito che per il ruolo.