Le serie del 2026 che attendiamo di più: uno sguardo collettivo della redazione di Streamofilia

Il nuovo anno è appena iniziato, ma lo sguardo – inevitabilmente – corre già avanti.

Abbiamo chiesto alla redazione di Streamofilia quali siano le serie del 2026 più attese, senza porre limiti di genere, piattaforma o nostalgia. Ne è uscito un quadro interessante, che racconta molto non solo di ciò che arriverà, ma anche di come è cambiato il nostro modo di guardare le serie.

Tra tutte, una risposta ha messo d’accordo più voci: Portobello, la nuova serie di Marco Bellocchio per HBO Max.

Un progetto che porta nella serialità uno dei casi più emblematici della storia giudiziaria italiana, quello di Enzo Tortora, e che promette di unire rigore politico, memoria collettiva e sguardo autoriale.

Non è solo una delle serie più attese del 2026: è anche il segno di come la serialità continui a essere il luogo privilegiato per il racconto del reale, soprattutto quando dietro c’è un autore che ha sempre saputo lavorare sul trauma, sul potere e sulle contraddizioni del Paese.

Accanto al grande cinema, emerge forte la nostalgia consapevole, quella che non chiede solo comfort ma nuove prospettive.

Il ritorno di Malcolm in the Middle: Life’s Still Unfair riporta in scena una delle sitcom più irriverenti e intelligenti degli anni Duemila, capace allora di raccontare la famiglia americana con uno sguardo anarchico che oggi appare quasi rivoluzionario.

Allo stesso modo, il revival di Scrubs riapre un immaginario che mescolava comicità, malinconia e riflessione sulla morte come poche altre serie hanno saputo fare. La vera domanda, qui, non è se funzionerà: è che cosa ha ancora da dirci, oggi.

Il 2026 sarà anche l’anno di nuovi capitoli per universi narrativi già stratificati.

Con Gomorra – Le origini, l’universo creato da Saviano torna indietro nel tempo per raccontare la genesi di un sistema criminale che abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene. Un’operazione rischiosa, ma potenzialmente potente se capace di evitare l’autocitazione e lavorare davvero sul contesto storico e umano.

Sul fronte internazionale, l’attesa è alta per la nuova stagione di Euphoria, una serie che continua a dividere ma che resta centrale nel racconto del disagio, dell’identità e dell’esposizione emotiva nell’era social. 

Tra le serie più attese compaiono anche Marshals: A Yellowstone Story, nuovo tassello dell’universo Yellowstone, sempre più simile a un grande affresco americano contemporaneo, e la seconda stagione di The Pitt, che ha saputo conquistare attenzione grazie a una scrittura solida e a personaggi ben calibrati.

Infine, uno sguardo alla serialità più ironica e disillusa con Margo ha problemi di soldi, titolo che già nel nome sembra intercettare perfettamente lo spirito del tempo.

Dalle risposte emerge un dato chiaro: il 2026 non sarà solo un anno di “grandi titoli”, ma un terreno di confronto tra memoria e presente, tra autorialità e franchise, tra racconto intimo e dimensione politica.

E forse è proprio questo che chiediamo oggi alle serie: non solo di intrattenerci, ma di aiutarci a leggere il mondo che cambia.

Noi, come sempre, le guarderemo con attenzione. E ne parleremo, insieme.

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